sabato 14 novembre 2009
venerdì 13 novembre 2009
Prendo spunto da quanto affermato dall'Italia dei Valori di San Donaci la quale ha contestato la richiesta di pagamento dei passi carrabili da parte del Comune, per una valutazione più ampia, che trascende dallo stesso manifesto.
Lasciamo perdere le questioni di diritto amministrativo e tributario rappresentate nel manifesto, sulle quali avrei da dire la mia, ma non è questo lo scopo del mio intervento. Piuttosto mi interrogo sulla categoria degli "ignari" ossia dei cittadini che hanno omesso di versare il canone per l'occupazione di suolo pubblico almeno negli ultimi cinque anni. Ebbene, accanto a loro ci sono tanti altri sandonacesi che invece hanno regolarmente versato quanto dovuto al Comune e magari si sono visti ridere in faccia e trattati da fessi da qualche "ignaro".
La buona amministrazione cerca di porre tutti i cittadini sullo stesso piano e si preoccupa di evitare che ci siano quelli che sentono il dovere di pagare le tasse e gli "ignari" che lo dimenticano, ai quali, per precisione, è stato chiesto solo il pagamento di un quarto della sanzione senza eccessivi aggravi così come previsto per legge.
Ciò non è solo un obbligo per una pubblica amministrazione che si voglia definire moderna ed efficiente, ma rappresenta l'affermazione di un principio più profondo quello della legalità spesso assente nel nostro Sud.
Forse per un amministratore potrebbe essere elettoralemte più interessante, girarsi dall'altra parte, non far pagare nessuno, fare finta di nulla, in modo tale da non scontentare nessuno, senza alla fine cambiare nulla; per troppo tempo è stato così, eccetto poi tutti noi lamentarci di questo.
L'altro giorno a Ischia è venuta giù la montagna, c'è stata una vittima. Come qualcuno ha scritto è inutile piangere, proclamare lutti cittadini, se non si ha il coraggio di affrontare alla radice i problemi, in quel caso dell'abusivismo, perchè c'è il rischio di scontentare qualcuno, perdere voti. Fare politica ritengo voglia dire altro rispetto al contentino e al facile consenso.
Lasciamo perdere le questioni di diritto amministrativo e tributario rappresentate nel manifesto, sulle quali avrei da dire la mia, ma non è questo lo scopo del mio intervento. Piuttosto mi interrogo sulla categoria degli "ignari" ossia dei cittadini che hanno omesso di versare il canone per l'occupazione di suolo pubblico almeno negli ultimi cinque anni. Ebbene, accanto a loro ci sono tanti altri sandonacesi che invece hanno regolarmente versato quanto dovuto al Comune e magari si sono visti ridere in faccia e trattati da fessi da qualche "ignaro".
La buona amministrazione cerca di porre tutti i cittadini sullo stesso piano e si preoccupa di evitare che ci siano quelli che sentono il dovere di pagare le tasse e gli "ignari" che lo dimenticano, ai quali, per precisione, è stato chiesto solo il pagamento di un quarto della sanzione senza eccessivi aggravi così come previsto per legge.
Ciò non è solo un obbligo per una pubblica amministrazione che si voglia definire moderna ed efficiente, ma rappresenta l'affermazione di un principio più profondo quello della legalità spesso assente nel nostro Sud.
Forse per un amministratore potrebbe essere elettoralemte più interessante, girarsi dall'altra parte, non far pagare nessuno, fare finta di nulla, in modo tale da non scontentare nessuno, senza alla fine cambiare nulla; per troppo tempo è stato così, eccetto poi tutti noi lamentarci di questo.
L'altro giorno a Ischia è venuta giù la montagna, c'è stata una vittima. Come qualcuno ha scritto è inutile piangere, proclamare lutti cittadini, se non si ha il coraggio di affrontare alla radice i problemi, in quel caso dell'abusivismo, perchè c'è il rischio di scontentare qualcuno, perdere voti. Fare politica ritengo voglia dire altro rispetto al contentino e al facile consenso.
domenica 25 ottobre 2009
Eletto il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà
Martedì 20 ottobre, presso l’ex Convento dei Cappuccini di Mesagne, Sinistra e Libertà si è riunita per eleggere gli organismi dirigenti della nuova formazione politica.
E’ stato eletto il coordinamento provinciale, composto da Toni Matarrelli, Gianna Caroli, Ada Spina, Gianni Stasi, Cosimo Muscogiuri, Mario Liso, Lucio Andrisano, Mimmo Scarciglia, Loretta Massafra, Mario Presta, Cosimo Assanti, Sandro Stella, Pasquale Esposito, Eugenio De Simone, Mino Alfarano e Gino Vinci.
E’ stato inoltre eletto l’esecutivo provinciale composto da tre membri: Toni Matarrelli, Pablo Zito e Gino Vinci; Mario Fistetti è stato nominato quale invitato permanente, stante l’importanza del ruolo svolto all’interno dell’Amministrazione Provinciale.
Tutti gli organismi dirigenti, pur mantenendo un carattere provvisorio soprattutto in vista del Congresso fondativo di Sinistra e Libertà previsto per il 19 dicembre prossimo, saranno impegnati immediatamente nel rilancio della presenza e dell’iniziativa politica di Sinistra e Libertà in provincia di Brindisi, sia con l’avvio della campagna di tesseramento, che attraverso una serie di iniziative politiche sui territori finalizzate all’affermazione di un nuovo protagonismo della sinistra brindisina quale forza indispensabile e necessaria per un buon governo del territorio, una forza, ancora, che sia capace di interloquire con le singole amministrazioni locali, ma principalmente con la società civile, del mondo del lavoro e del precariato, delle piccole e medie imprese, di cui ambisce a rappresentarne le istanze, le esigenze e i bisogni.
Nel corso dell’Assemblea, è stato approvato un ordine del giorno i cui si riafferma la forte determinazione di Sinistra e Libertà nel contrastare il progetto del nuovo porto energetico a Cerano, con richiesta esplicita alla Regione Puglia di intervenire per impedirne la realizzazione.
E’ stato eletto il coordinamento provinciale, composto da Toni Matarrelli, Gianna Caroli, Ada Spina, Gianni Stasi, Cosimo Muscogiuri, Mario Liso, Lucio Andrisano, Mimmo Scarciglia, Loretta Massafra, Mario Presta, Cosimo Assanti, Sandro Stella, Pasquale Esposito, Eugenio De Simone, Mino Alfarano e Gino Vinci.
E’ stato inoltre eletto l’esecutivo provinciale composto da tre membri: Toni Matarrelli, Pablo Zito e Gino Vinci; Mario Fistetti è stato nominato quale invitato permanente, stante l’importanza del ruolo svolto all’interno dell’Amministrazione Provinciale.
Tutti gli organismi dirigenti, pur mantenendo un carattere provvisorio soprattutto in vista del Congresso fondativo di Sinistra e Libertà previsto per il 19 dicembre prossimo, saranno impegnati immediatamente nel rilancio della presenza e dell’iniziativa politica di Sinistra e Libertà in provincia di Brindisi, sia con l’avvio della campagna di tesseramento, che attraverso una serie di iniziative politiche sui territori finalizzate all’affermazione di un nuovo protagonismo della sinistra brindisina quale forza indispensabile e necessaria per un buon governo del territorio, una forza, ancora, che sia capace di interloquire con le singole amministrazioni locali, ma principalmente con la società civile, del mondo del lavoro e del precariato, delle piccole e medie imprese, di cui ambisce a rappresentarne le istanze, le esigenze e i bisogni.
Nel corso dell’Assemblea, è stato approvato un ordine del giorno i cui si riafferma la forte determinazione di Sinistra e Libertà nel contrastare il progetto del nuovo porto energetico a Cerano, con richiesta esplicita alla Regione Puglia di intervenire per impedirne la realizzazione.
venerdì 23 ottobre 2009
OPUSCOLO SULL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA DELLA GIUNTA COMUNALE
Opuscolo contenente i dettagli della situazione amministrativa di San Donaci su www.sandonaci.net
Sansificio di Veglie, opposizione compatta dei Comuni
VEGLIE/PORTO CESAREO/NARDÓ/LEVERANO/AVETRANA/SALICE SALENTINO/SANDONACI/SAN PANCRAZIO/GUAGNANO – A pochi giorni dalla pronuncia del Consiglio di Stato, il Comitato “Ambiente Sano” e i Comuni limitrofi ribadiscono la netta posizione contraria al sansificio di Veglie, che violerebbe le normative tecnico-amministrative e metterebbe in pericolo ambiente e salute.
Terzo in Europa per grandezza, 7.500 mq, due forni da 48 MW complessivi, due camini di 40 metri, fumi con una temperatura di circa 200°C, 13mila quintali di sansa al giorno per produrre 3.200quintali di nocciolino e 520 q.li di olio grezzo al giorno: è questo l’impianto in questione, che dovrebbe dare lavoro a 20 persone e 30 stagionali.
Ma sin dalla prima autorizzazione, passata in verità un po’ in sordina nell’agosto 2008, è progressivamente cresciuto il numero di chi dice NO alla struttura. Così i Comuni di Salice, San Donaci, San Pancrazio, Guagnano e Porto Cesareo hanno, con tre ricorsi diversi, ma analoghi, portato la questione dinanzi al TAR di Lecce, che si è pronunciato nel febbraio scorso, disponendo l’annullamento dell’autorizzazione amministrativa allo stabilimento.
Oggi oltre ai sindaci dei cinque comuni ricorrenti e al Comitato “Ambiente Sano” presieduto da Serena Saponaro, hanno ribadito la loro posizione avversa i sindaci dei Comuni di Nardò, Avetrana e Leverano. Alla conferenza mancava il Sindaco di Veglie, con una posizione ancora non decisa sulla questione.
L’epilogo della vicenda si avrà, probabilmente, con la pronuncia, il 27 ottobre prossimo, del Consiglio di Stato sul ricorso avverso la sentenza del TAR di Lecce, proposto dall’Oil Salento, che ritiene che l’impianto non violi le normative regionali di settore.
www.portadimare.it
Terzo in Europa per grandezza, 7.500 mq, due forni da 48 MW complessivi, due camini di 40 metri, fumi con una temperatura di circa 200°C, 13mila quintali di sansa al giorno per produrre 3.200quintali di nocciolino e 520 q.li di olio grezzo al giorno: è questo l’impianto in questione, che dovrebbe dare lavoro a 20 persone e 30 stagionali.
Ma sin dalla prima autorizzazione, passata in verità un po’ in sordina nell’agosto 2008, è progressivamente cresciuto il numero di chi dice NO alla struttura. Così i Comuni di Salice, San Donaci, San Pancrazio, Guagnano e Porto Cesareo hanno, con tre ricorsi diversi, ma analoghi, portato la questione dinanzi al TAR di Lecce, che si è pronunciato nel febbraio scorso, disponendo l’annullamento dell’autorizzazione amministrativa allo stabilimento.
Oggi oltre ai sindaci dei cinque comuni ricorrenti e al Comitato “Ambiente Sano” presieduto da Serena Saponaro, hanno ribadito la loro posizione avversa i sindaci dei Comuni di Nardò, Avetrana e Leverano. Alla conferenza mancava il Sindaco di Veglie, con una posizione ancora non decisa sulla questione.
L’epilogo della vicenda si avrà, probabilmente, con la pronuncia, il 27 ottobre prossimo, del Consiglio di Stato sul ricorso avverso la sentenza del TAR di Lecce, proposto dall’Oil Salento, che ritiene che l’impianto non violi le normative regionali di settore.
www.portadimare.it
martedì 13 ottobre 2009
Pietro Alò
Il comune di San Donaci ha di recente aderito al progetto messo su dalla Fondazione intitolata a Pietro Alò, senatore del nostro Collegio nelle fila dei Progressisti nel 1994, originario di Villa Castelli e prematuramente scomparso, ad iniziare dalla produzione di un film/documentario sulla sua vita e impegno politico.
L'obiettivo, come si legge dallo statuto della fondazione è quello di "ricordare la vita e l’attività politica di Pietro Alò, in particolare il suo impegno per un nuovo diritto del lavoro in grado di porre argini alla crescente frammentazione e precarizzazione del mondo del lavoro, ricorrendo ad ogni utile strumento e occasione (raccolta e pubblicazione di testi, partecipazione a convegni, istituzione di borse di studio, allestimento di un sito web, ecc.)".
Non ho avuto modo di conoscere personalmete Pietro Alò, mi ricordo solo un suo comizio a San Donaci, avrò avuto all'incirca diciotto anni e mi colpì la presenza fisica di questo uomo, rara a queste latitudini e sopratutto per quelle generazioni.
Poi nulla più, finchè un gruppo di amici e compagni di Pietro hanno deciso di non disperdere con la sua morte decenni di lotte del movimento bracciantile in provincia di Brindisi e hanno così dato vità a questa fondazione, non solo per ricordare, ma sopratutto come strumento di analisi del mondo del lavoro precario di oggi.
Ho avuto modo di conoscere in tal modo, Vito Alò, fratello di Pietro che in questa fondazione ci crede veramente e spende così le sue migliori energie, ben contento di venire a San Donaci e di assaporare un bel rosso o rosato (sandonacesi) doc.
L'obiettivo, come si legge dallo statuto della fondazione è quello di "ricordare la vita e l’attività politica di Pietro Alò, in particolare il suo impegno per un nuovo diritto del lavoro in grado di porre argini alla crescente frammentazione e precarizzazione del mondo del lavoro, ricorrendo ad ogni utile strumento e occasione (raccolta e pubblicazione di testi, partecipazione a convegni, istituzione di borse di studio, allestimento di un sito web, ecc.)".
Non ho avuto modo di conoscere personalmete Pietro Alò, mi ricordo solo un suo comizio a San Donaci, avrò avuto all'incirca diciotto anni e mi colpì la presenza fisica di questo uomo, rara a queste latitudini e sopratutto per quelle generazioni.
Poi nulla più, finchè un gruppo di amici e compagni di Pietro hanno deciso di non disperdere con la sua morte decenni di lotte del movimento bracciantile in provincia di Brindisi e hanno così dato vità a questa fondazione, non solo per ricordare, ma sopratutto come strumento di analisi del mondo del lavoro precario di oggi.
Ho avuto modo di conoscere in tal modo, Vito Alò, fratello di Pietro che in questa fondazione ci crede veramente e spende così le sue migliori energie, ben contento di venire a San Donaci e di assaporare un bel rosso o rosato (sandonacesi) doc.
lunedì 12 ottobre 2009
Conferenza programmatica
Giovedì 15 ottobre alle 18 circa, l'Amministrazione comunale terrà in piazza Pio XII una conferenza programmatica, per rendicontare questo anno e mezzo di attività amministrativa, quanto trovato, quello fatto, quello programmato e da programmare.
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